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OPEN CALL PER OLINDO GUERRINI - Il 22 dicembre maratona di lettura al Quintet
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CATTANEO E ROSSATO A RADIOSCINTILLA
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DAVIDE BENAZZI INTERVISTA MANERA E DELLA NOCE
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ONE DROP REGGAE INTERVISTA FRANCISCA
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INTERVISTA A MASSIMILIANO ANZIVINO, "COSTRUTTORE DI CERCHI"
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IL NUOVO PRIMO CITTADINO DETTA L'AGENDA DEI PRIMI 100 GIORNI
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INTERVISTA A DAVIDE RANALLI, 28ENNE CANDIDATO SINDACO DI LUGO
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L'ASSESSORE ASIOLI DESCRIVE IL FUTURO DELLA DARSENA DI RAVENNA
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INTERVISTA AD ANTONIO ALLEGRO
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CORINNE VIGO PRESENTA "LATTINE E ALTRE STORIE"
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ALEX DI MAGGIO PRESENTA PARIS TANGO
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INTERVISTA A SUOR ROSA - La situazione in Centrafrica
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INTERVISTA AI DEADLY KISS
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DIBATTITO CON GLI INSEGNANTI DEL MAMA'S
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News
IL PRIMO LUNEDI' DEL TOUR/FRA FAVORITI E OUTSIDER I PRONOSTICI DI ROBERTO GORI - Lun. 3 Luglio 2017
CASTROCARO - E' partita con una cronometro individuale da Dusseldorf in Germania la 104° edizione del Tour de France, la corsa a tappe ciclistica più importante al mondo.
Nell'edizione 2017 sono previsti soltanto 3 arrivi in salita e precisamente Planche des Belles Filles alla 5° tappa, Peyragudes alla 12° e Col d'Izoard alla 18°, ma sono numerose le frazioni di montagna e media montagna senza arrivo in quota; in particolare non va sottovalutata la 9° tappa nel Massiccio del Giura con le due durissime salite di Grand Colombier e Mont du Chat (con pendenze costantemente superiori al 10% per quasi tutta la loro durata) e la 17° tappa con la classica accoppiata alpina Col du Telegraphe e Col du Galibier. Il direttore del Tour Christian Proudhomme ha voluto toccare nel percorso tutte le catene montuose francesi, dai Vosgi al Giura, dai Pirenei al Massiccio Centrale terminando con le Alpi. Una Grande Boucle 2017 adatta perciò agli uomini forti in salita, che possono insidiare in classifica i passisti-scalatori in virtù dei pochissimi chilometri a cronometro lungo il percorso (solamente 37).
Andiamo ad analizzare nel dettaglio i favoriti per le varie maglie.

MAGLIA GIALLA: Il favorito d'obbligo è il britannico Chris Froome, vincitore di 3 delle ultime 4 edizioni del Tour. Froome però arriva a questo Tour senza nemmeno una vittoria in questo 2017, ritardo programmato nella preparazione per arrivare al top alla Grande Boucle o primi segnali di cedimento nel fisico dell'atleta?


Il più serio contendente, visti anche i risultati dei primi mesi del 2017 sembra l’australiano Richie Porte, corridore forte in salita e discreto a cronometro. Ma l’incognita è il suo palmares piuttosto scadente nelle corse a tappe di 3 settimane. 
Se non avesse già il Giro d’Italia nelle gambe sarebbe partito addirittura in pole-position fra i favoriti il colombiano Nairo Quintana. In questo mese di stacco fra il Giro e il Tour avrà smaltito le scorie e le fatiche della Corsa Rosa? 
Altro corridore insidiosissimo, per la sua esperienza e la sua attitudine al successo è lo spagnolo Alberto Contador. Ma l’età sembra avanzare inesorabilmente anche per lui e dopo la vittoria al Giro d’Italia 2015 non è mai stato in grado di salire più sul podio in una corsa a tappe di 3 settimane. 
I pochi chilometri a cronometro fanno sperare in un qualcosa di più di un semplice piazzamento sul podio anche il francese Romain Bardet (2° lo scorso anno) e il nostro Fabio Aru (che ha dovuto saltare il Giro 2017 per colpa di un infortunio, ma che in queste ultime settimane sembra perfino più smagliante del suo biennio d’oro 2014-2015). 
Corridori che difficilmente possono ambire alla vittoria finale a Parigi, ma che possono cullare i sogni di un podio sono Louis Mentjes, Daniel Martin, Rafal Majka, Esteban Chaves, Jakob Fuglsang, Andrew Talansky e Geraint Thomas. 
 
MAGLIA VERDE: La maglia verde della classifica a punti vede come suo naturale favorito Peter Sagan, che punta a vincere per la sesta volta consecutiva. Ma quest’anno sarà più difficile del solito per lo slovacco, vuoi per l’altissima qualità dei rivali, vuoi per la presenza in questa edizione di molte tappe adatte agli sprinter puri (Sagan non lo è). Per cui occhio a Arnaud Demare, Marcel Kittel, Andrè Greipel, Mark Cavendish e Nacer Bouhanni. Difficile la conquista della maglia verde per i vari Alexander Kristoff, Michael Matthews, John Degenkolb e il nostro Sonny Colbrelli, a loro converrebbe magari cercare il successo di tappa in una frazione mossa. 
 
MAGLIA A POIS: La maglia che premia il miglior scalatore è sempre la più difficile da pronosticare in quanto è contendibile sia dagli uomini di classifica sia da quei corridori particolarmente coraggiosi a lanciare nelle fughe in quelle tappe ricche di salite. All’identikit di questi attaccanti corrispondono i francesi Thibaut Pinot e Pierre Rolland, il colombiano Darwin Atapuma e lo spagnolo Mikel Landa (che già ha vinto la maglia del miglior scalatore nell’ultimo Giro d’Italia). 
 
MAGLIA BIANCA: Già rientra fra quei corridori che possono ambire al podio finale, per cui il naturale favorito per la conquista della maglia bianca del miglior giovane sotto i 25 anni è il sudafricano Louis Meintjes (8° in classifica al Tour 2016). I rivali più pericolosi per lui sono Simon Yates (gemello del più celebre Adam), Emanuel Buchmann e Pierre Roger Latour.

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